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Il cipresso č un albero
sempreverde diffuso in tutte le regioni del mediterraneo orientale.
In Toscana č molto diffuso il cipresso comune, la cui introduzione sembra
risalire ai tempi dei Fenici.
Con la bellezza della sua chioma stretta e colonnare, che termina in una punta e
il portamento della sua altezza (25-30 metri), il cipresso ha contribuito alla
caratterizzazione del paesaggio toscano. Il cipresso č infatti presente dal
litorale tirrenico alle zone collinari interne.
Forse non tutti sanno che esistono due varietą di cipressi:
"pyramidalis" (detto erroneamente cipresso maschio) caratterizzato dai rami
molto aderenti al tronco tali da formare la caratteristica chioma
affusolata
"horizzontalis" (detto erroneamente cipresso femmina) con rami inseriti nel
tronco quasi ad angolo retto e spesso disposti in palchi ben distinti.
La corteccia del tronco č di colore grigio-bruna; le foglie, piccolissime, sono
di colore verde e squamiformi triangolari, disposte in serie sovrapposte e
coprono completamente i rametti.
Il cipresso č una pianta monoica, i coni maschili sono lunghi 3 mm, di forma
ovale e di colore verdastro e si trovano sulla punta dei rametti, i coni
femminili invece sono di 3-4 cm di diametro, di colore verdastro che con la
maturazione diventano prima rosso bruno scuro e poi grigio con squame
legnose a forma di scudo.
Il cipresso č importante anche per il
rimboschimento dei terreni argillosi e rocciosi e per la sua funzione
frangivento per la difesa dai venti marini.
Per la robustezza e compattezza del suo legno, il cipresso, viene usato per la
realizzazione di mobili, inoltre dai rametti e dai frutti vengono estratti oli
dalle proprietą balsamiche.
Negli ultimi anni il cipresso č minacciato da un fungo parassita (Coryneum
cardinale) che ne ha messo in serio pericolo la sopravvivenza.
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